Di Luigi Vargiu, consulente strategico aziendale ·
Hai mai ragionato sulle fasi del cambiamento in azienda? Se hai un’impresa, indipendentemente dalle sue dimensioni, forse non ti sei ancora reso conto di quanto tu sia stato bravo in questi anni. Bravo perché sei passato indenne, o quasi, tra grandi crisi e cambiamenti epocali. Bravo perché dove molti hanno gettato la spugna e da imprenditori sono tornati a fare i dipendenti, tu sei riuscito ad aggiustare il tiro e magari pure a prosperare, malgrado tutto.
Spero tu abbia festeggiato tutte le volte che lo hai meritato. Se lavorare è solo sangue, sudore e lacrime, allora non ne vale la pena.
Perché cambiare in azienda?
Ci sono persone che sembrano vivere di cambiamento: non riescono a stare ferme, osservano e sperimentano sempre cose nuove. Ma il cambiamento in azienda è un’altra cosa, perché parliamo di processi consolidati, di personale con compiti precisi che magari lavora con te da una vita, di macchinari, di relazioni storiche con clienti e fornitori.
Il punto non è la smania di cambiare. Il punto è che tutto è in continua evoluzione, con motivi, dinamiche e ritmi diversi e spesso lontanissimi dalla tua nicchia. Un esempio: gli attacchi dei pirati nel Golfo di Aden e nel Mar Rosso hanno rallentato il traffico delle merci e fatto salire di molto i costi di trasporto. Oppure i cambiamenti nello stile di vita di un numero crescente di persone, che incidono sulla capacità di attrarre personale, sulla sua reale partecipazione all’organizzazione, su stipendi e straordinari.
Il cambiamento, che tu lo voglia o no, sta succedendo in questo momento tutto intorno a te e alla tua azienda. Solo che gli effetti su fatturato e margini non li vedi subito, e a volte passano anni prima che tu decida di prestargli attenzione.
E più si sale nella scala dei bisogni delle persone, più i cambiamenti diventano profondi: riguardano appartenenza, riconoscimento, realizzazione.
La gestione del cambiamento in azienda
La gestione del cambiamento (change management) è l’approccio strutturato con cui un’organizzazione affronta le transizioni. L’obiettivo è fare in modo che i cambiamenti vengano introdotti in modo efficace e che i benefici attesi arrivino davvero.
Come ogni processo, il cambiamento in azienda si svolge per fasi:
- definizione e pianificazione del cambiamento;
- coinvolgimento e comunicazione;
- formazione e supporto;
- gestione delle resistenze;
- monitoraggio e valutazione;
- consolidamento, perché il cambiamento resti nel tempo.
Solo un approccio che tenga insieme più discipline permette di affrontare questa sfida, perché tocca aspetti molto diversi: la leadership prima di tutto, poi l’organizzazione del lavoro, le innovazioni tecniche e di metodo. E ancora lo spirito, la missione, il senso di appartenenza. Tutte cose che in passato ti hanno sempre proposto separatamente, sotto forma di incentivi, indicatori e simili.
È tempo che te ne appropri, perché la tua missione è molto più importante del fatturato. Che arriverà come conseguenza.